Di cosa si tratta

La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica basata sull’impiego di campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF), simili alle onde radiotelevisive.
È in grado di distinguere i tessuti sani e quelli ammalati presenti nel corpo umano in base al loro diverso comportamento quando sottoposti a un campo magnetico. Le molecole dei tessuti infatti, stimolate dal campo magnetico, assumono diverse direzioni a seconda della loro composizione e dei loro rapporti con le altre strutture, fornendo in questa maniera le immagini dei tessuti e degli organi.

Guardare un’immagine di RM è come osservare una sezione anatomica; è la metodica ottimale per lo studio del cervello, della colonna vertebrale, dei grossi vasi, del midollo spinale e dell’apparato muscolare.
È un’indagine sicura e del tutto innocua per l’organismo umano. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
La risonanza magnetica è utilizzata per lo studio delle malattie infiammatorie, infettive, tumorali, ma anche per problemi minori legati alla patologia traumatica o degenerativa, come ad esempio la lesione dei menischi nel ginocchio o della cuffia dei rotatori nella spalla.

Nel nostro centro utilizziamo due diverse apparecchiature:

  • La RM Esaote S-scan una risonanza da 0.25 T, che copre l’intera anatomia muscolo-scheletrica, dai piedi alle spalle, includendo i segmenti della spina dorsale più importanti, compresi quelli della spina lombare e cervicale.  Questa apparecchiatura consente un accesso facile e diretto del paziente, garantito dal design aperto. Rendendo l’esame assolutamente tollerato anche dai pazienti che soffrono di claustrofobia.
  • La RM ad Alto Campo da 1,5 T che permette lo studio, oltre che dell’apparato muscolo-scheletrico, anche degli organi e dei tessuti. Una tecnologia all’avanguardia che consente diagnosi accurate e tempi di esecuzione ridotti. Il nuovo design garantisce anche un miglior comfort e la giusta tranquillità per il paziente che deve sottoporsi all’esame.

Informazioni specifiche

Come prenotarsi

L’esame necessita di prenotazione che può avvenire telefonicamente o personalmente presso il nostro front office ed avviene in un tempo massimo di 2/3 giorni lavorativi. Per poter effettuare l’esame è necessario che il Paziente presenti la liberatoria, consegnata al momento della prenotazione, correttamente compilata, possibilmente con l’ausilio del medico di famiglia.

Preparazione e informazioni

Il giorno dell’esame si consiglia di indossare indumenti senza ganci o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche, che andrebbero in ogni caso tolti prima dell’esecuzione dell’indagine.

Per evitare inconvenienti, comunque, il paziente viene di norma invitato a togliersi tutti i vestiti, ad esclusione della biancheria intima (purché priva di parti metalliche) e ad indossare un camice, fornito dal personale, e calzari monouso.

Occorre togliere gioielli e piercing, fermagli per capelli e cinture, occhiali e orologio, ma anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche che potrebbero interferire con lo strumento di indagine.

In alcuni casi si richiede anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi: si può decidere di non truccarsi oppure di portare con sé il necessario per la pulizia del viso.

RISONANZA MAGNETICA CON CONTRASTO
Nel caso in cui bisogna effettuare l’indagine RM con mezzo di contrasto è necessario comunicarlo al momento della prenotazione.

Per la preparazione fare riferimento al documento RISONANZA CON CONTRASTO

Tempi di attesa

Tempi di attesa per l’esecuzione della risonanza magnetica: massimo 2/3 giorni lavorativi dal momento della prenotazione.

Durata

La durata di una risonanza magnetica dipende dall’estensione della parte del corpo da esaminare e dell’utilizzo o meno del mezzo di contrasto.

Donne in gravidanza

La risonanza magnetica non emana radiazioni ionizzanti ma utilizza campi magnetici (misurati in Tesla) che consentono di ottenere immagini con determinate sequenze.

La letteratura scientifica dice che non esiste prova di danni al feto, se si lavora con magneti sotto i 2 Tesla utilizzando sequenze standard, anche se il feto si trova nella zona indagata. In ogni caso il radiologo deve essere sempre informato dello stato di gravidanza della donna.

Meglio evitarla però nel primo trimestre di gravidanza.

Donne in allattamento

Sempre e soltanto quando è previsto l’uso di un mezzo di contrasto, le donne che allattano dovrebbero raccogliere e conservare prima dell’esame il latte necessario per le 24 ore successive all’indagine, da somministrare con il biberon per evitare il rischio che la sostanza passi al piccolo.

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